Un violato dal segno

Affliggi e guardi
del desiderio che il sapere
dilania, per la succube
stagione degli sfioriti castani,
delle illividite viole, e
al mondo ami quel
fradicio e sempre più schiuso
sentimento che brucia
vita in volto alla vita
recando il suo vessillo in noi;
giacché, come nulla v’è
dato alla terra se non avida acqua,
nel benessere dei giorni,
così per noi sarà il domani:
un violato dal segno,
tu, l’anonimo e il numero
per l’infinitesimo abbaglio.

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