Trabocco rive di vento soave con la prole dell’anima

Solo, ad ogni esilio
chiamatosi risveglio,
sovverto i miei pensieri,
nei frastuoni di un’età
dall’inessere percorsa,
e incanalato al tuo sorriso
sento nascermi al di fuori,
nuovo spazio costante, io,
brevità degli abissi
e formula senza identità
degli aperti cieli,
cullato nel suono progressivo
e saziato dal nettare serafico,
trabocco rive di vento soave
con la prole dell’anima.

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