Tra le fuggitive specie dei manchevoli pensieri

Già il pigolio si fa prossimo,
nell’aria imbastita di luci e colori,
per lo spalancarsi della quiete.
E rondini, e giorni,
tra le impalcature della leggerezza,
alimentano i mutevoli paesaggi
delle piacevoli sensazioni umane
con l’abbandono irreale, nidificato,
dalla loro infallibile migrazione.
Ed è una ressa di parabole inosservabili,
che dispiegano l’anima nella tormenta,
a sostanziare i misconosciuti limiti dell’essere
prima d’implodere in stormi di parole
tra le fuggitive specie dei manchevoli pensieri.

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