Tra l’avvenuto e l’avverrà

Emerse la luce e il suono
creatore s’abbeverò appieno
della stessa creazione. Una
immisurabile forza generò la
parola dapprima, coi fenomeni
che svezzarono uno ad uno
gli elementi, le specie, i
luoghi, le memorie,
fino a questo istante mosso
tra l’avvenuto e l’avverrà
che tutto riassume
soprattutto per gli uomini,
consumati discendenti al vento
eretti dall’immarcescibile polvere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Perfino i cieli tremano

Vorremmo affermare forse l’inascoltato, indi porgerlo presso l’inaudito e revocarne, infine, la sua giustizia sempre più pretesa dai clamori dei…

Il tacere, a nome dei tanti

Il tacere, a nome dei tanti. Poiché non destammo le mattutine stelle dalla matrice dell’alba, quale sogno credibile al sogno,…

In diramazioni coercitive di spiacevoli masse

Non una realtà inconsapevole né multiformi dimensioni distratte ebbero piacere nell’abitarvi, uomini. E se ad offuscarsi come smorte candele furono…

Tu spargi fiori abbrividendo mondi

E nei tuoi occhi ci scavalca così - premurosa, meglio forse non pensarla - l’idea dei nostri anni, che lungo…