Tra ciò che mai scompone l’intuito del compimento

In chi t’avverto
esteso spazio della parola
adesso, proprio in questo istante
che stringe alla mia gola e tempi e suoni?

Avviluppato ad ogni storia
chi sei per me, che sempre in te sono,
nei null’altro che ci precedono
susseguiti dalla somma percettiva dei fenomeni?

E mi porti ad estraniarmi,
lasciandomi alla sete del domani
che stringe alla mia gola e tempi e suoni,
tra ciò che mai scompone l’intuito del compimento.

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