Più molli pareti visive
incontinenti a te s’intrecciano,
che a torcersi nella pupilla narcotizzata
in me s’annida il vissuto del presagio.
Terra? Noi, e tu abitato,
luce da latte nel palato della fiamma.
Inazione in azione:
pensiero che pensa,
elimin’azione azionata.
Avevi il nome del nome che non avevi,
non hai che i nomi del nome che non hai.
Baranti soliloqui di un aborto cointestato,
fin dentro l’utero della menzogna
ti dimeni, ti dimeni e sanguini,
piangendo la fetale voce di colui che inganna.
(24/04/2026)


