Tardi l’errare non ci opporrà un vano gaudio

Tardi l’errare non
ci opporrà un vano gaudio,
la conquista del fardello
sarà più silenziosa di un
pianto di bruco e la
nostra mano riinizierà
col suo tremolio a mirare.

Per questo e altro non vi sarà
pietà né limite alla costanza,
tantomeno l’ordine porrà
nel nostro cuore salato
l’eccipiente della bella fiducia
quando la sperata speranza
figlierà oltre noi senza misura.

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