Tanto dispendiosa è la vita

Tanto dispendiosa è la vita. Così scelsero per i loro esecrabili, scellerati affari, di venderla, quasi fosse un ripudio genetico, un atto dovuto alla madre di tutte le menzogne che scelse i figli migliori, rendendoli fuligginosi e schiavi della lebbra, poveri nell’anima e stolti nei giudizi. Loro che erano i più grandi condottieri che la stessa storia potesse ricordare. Ed ecco. Il segno che fu loro tributato è ancora in pasto sulla bocca dei loro figli, ammazzati dalle loro vedove nei rituali d’ignominia e d’idolatria a favore del grande inganno e della miserabile illusione. Più che la vita ad essere dispendiosa fu per tutti l’estremità della condanna sulle spalle dei lattanti odiati senza motivo, dimenticati e puniti, perché i generati dopo di essi fornissero monito e seme all’ultima dimensione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Tra i banchetti ultimi della terra

Sfigurato dal contesto umano donde con esatta scienza posso addurre che da lì, ad abiurate nazioni che impongono popolo ai…

Ecco compiersi in divenire il verbo

Affinché vi sia noto. Poiché in quanto alla misura non è più il valore dell’azione né il bisogno che nutre…

Nell’urna spalancata dai cieli dei miei fenomeni

Vivo sepolto nel sorriso degli angeli e, a convissuto etere, la mia provvisorietà si eleva in te, regno che tutto…

Al silenzio coniugato

Fervo. Di quest’ora immota è l’infinità che brilla sul pentagramma dell’uomo al silenzio coniugato.