Sull’incostanza che ci rende uomini

Come la notte tra noi amplifica l’insistenza del dono, effuso in luci di partiture viventi, così è l’attesa che sbaraglia della speranza la vittoria. Oh beatitudine, che spingi e premi sulla incostanza che ci rende uomini, felice colui che atteso alla soglia dello splendore ottiene vita e nell’amplesso si rinnova.

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