Sull’alter ego a mezz’asta delle trapassate liste mobili

Apparterrà non a noi
questa notte di voci che stenta l’accordo
in occhi capovolti e nudi,
ancora fasciati dalla coincidenza
del caotico maleficio
boicottato dalle fronde meno verdi,
dalle amorevoli vette dei cipressi
a rivale scomparsa,
benché dura il sonno per alcuni
e ad elevarsi stenta il canto notevole
dei furibondi mercanti dell’aria.

Occhi che dei loro ritmi
seguono il sangue lampeggiare
nel circuito della fiamma e della vampa,
intanto, dal vuoto adornati
e nella cattività della luce
lasciati migrare,
s’inerpicano presso le serrature
delle memorie meno buie
per la consolazione dei mesti sensi
definiti dai processori dalla velocità riprodotta
su scala piovana e a interazione nulla.

Grezze bocche di rivolta
della siccità l’età indossano, ad inghiottiti mondi,
sull’alter ego a mezz’asta delle trapassate liste mobili.

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