Sulla piena degli anni

Certezze,
acquisite povertà
nelle strettoie umanitarie,
là dove abbondano i fanghi
sopra due piogge di fiele e di marmo,
intrappolate dall’orrido e dallo squallido,
ci siamo noi a vegliare sulla piena degli anni.

Oh felici cadaveri del terzo millennio,
fieri di spalancare le nostre tombe
ai fiumi cavalcati da rose nere, spente,
abitate queste bocche che ci abitano
in spine coronate da gelide lingue
e in questa migrazione di anima e carne
suscitate per noi un catalettico canto.

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