Stagioni svernando dall’estate

Un brulichio agli occhi non
diede al tuo dolore forma, l’esattezza
della giusta causa si perse tra nobili ragioni
quando, col pacato dire tuo, pungesti l’essere
che in lui si dibatteva e pieno di te,
con stomaco accecato, pianse la creatura
che mai fu, stagioni svernando dall’estate.

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