Sotto la specie dell’imponderabile moto

Adesso che abbiamo intrapreso
del raggio l’azione, la possibilità
di rendere alla circonferenza
temporale l’illimitata capacità
di manifestarsi ad ognuno
sotto la specie dell’imponderabile
moto, consideriamoci il fulcro,
la circostanza eletta, il meccanismo
generoso e nobile che avvierà
l’immediato verso la sostanza più
creativa della sua diafana, quanto
all’uomo ignota, indefinita espansione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Tra i banchetti ultimi della terra

Sfigurato dal contesto umano donde con esatta scienza posso addurre che da lì, ad abiurate nazioni che impongono popolo ai…

Ecco compiersi in divenire il verbo

Affinché vi sia noto. Poiché in quanto alla misura non è più il valore dell’azione né il bisogno che nutre…

Nell’urna spalancata dai cieli dei miei fenomeni

Vivo sepolto nel sorriso degli angeli e, a convissuto etere, la mia provvisorietà si eleva in te, regno che tutto…

Al silenzio coniugato

Fervo. Di quest’ora immota è l’infinità che brilla sul pentagramma dell’uomo al silenzio coniugato.