Sotto la specie che misura le anomalie dell’inesausto

Da distacco,
per non compiacermi d’espanso,
l’esistenza mia – di non effimera linfa –
rendo ed evado, in alcun piacere (sua sorgente),
per il sepolto luogo da mutazione massiva,
con il fine principe di avvertirlo puro,
terra che s’abbevera di fuoco e d’aria,
prim’ancora ch’esso rinasca,
supplente alienazione nella scienza del vanto,
sotto la specie che misura le anomalie dell’inesausto.

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