Sopravviviamo in oscuri comparti di denso presente

Sopravviviamo in oscuri comparti di denso presente alle frammentarie speculazioni del detenuto potere, conseguenza del fallimento globale della società complementare e, osiamo pure affermare con certezza, di una immaginaria teoria del benessere collettivo fondato sulle libertà civili anestetizzate nell’atrofia delle pulsazioni negate ai più svariati sentimenti. Di buono cosa permane? La contemplazione molteplice di un’obiettività ritrovata nella disinnescata fazione della realtà.

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