Sopra l’emisfero delle impoverite menti

Mi hai spalancato l’anima e, in un mondo che né a bestie né a uomini appartiene, hai lasciato che io fossi avvolto dalla tua luce umida, viva, come mai avevi manifestato a nessuna creatura. E mentre la mia carne taceva sotto il dominio della specie che mi nutriva, il mio cuore vegliava in te, amore mio, sopra l’emisfero delle impoverite menti addormentate, ormai.

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