Solstizio espanso

Frammenti ottici, su trascendenze lunisolari, mimetizzano l’arcano movimento del suono. Il malinteso eterico, in bioniche abbondanze, speso dalla delinquenza cosmologica, prologa l’abbreviazione di sospensioni equidistanti a prolungamento del caos. Questo, nell’inventario della sua libera cavalcata celeste, con ibride sostanze afferra il di se stesso essere, che dell’espanso governa il fattore a due motori del tempo, il quale non perviene all’io del suo spazio ingenuo e che attraversato dall’anelito immortale ne promana il logos.

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