Solerte immagine di chissà quanti trascorsi

Solerte immagine di chissà quanti trascorsi, infanzie ancora vive di un indefettibile sapere,

lasciate che io m’abbeveri
al rivolo sublime
che scaturisce
dalla quercia
d’ogni scienza
in uteri dalle vette fertili

poiché
avrei misteri
antichi e nuovi
da dimostrare soltanto
all’amata mia prole in fasce
ingravidata tutta dalla saggezza.


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