Sii la distrazione definitiva della pace

Lascia sanguinare, uno ad uno,
i tuoi anni sugli stendardi
dell’alba e fai di te stesso
quel vuoto incolmabile
che rende muto il prossimo
e acquieta cielo e mari.
Dirigiti, poi, nel tuo altrove
spoglio dei tuoi dolori umani,
delle tue passioni, d’ogni affanno,
e non voltarti più.
La tua ritrovata età
sia l’abbraccio di una madre,
quel bacio che un figlio consola,
l’amore silenzioso di un padre e,
nella pienezza del tuo tempo,
a tramontato tramonto,
avvenga per te
ciò che mai hai osato sperare.
Prima che il nuovo
ti richiami nel suo ventre
per la ricongiunzione dell’essere
lasciati attaccare al seno della vita
e bevendo il dissigillato frutto
delle sue meraviglioso vigne
sii la distrazione definitiva
della pace.

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