Se vita cadde con amore

Non cadde amore con la vita.
Benché quest’ultima
rappresentava la rugiada, il nettare,
l’amore non era forse il fiore, il frutto,
dal quale si riconosce l’albero,
mio amore?

Se vita cadde con amore
andremo ad asciugare
le lacrime dei tempi e della storia
senza più vagabondare,
dando quella sorta di sensazione
che alla massa e ai nostri cari
parve come una sentenza,
una lezione.

Se vita cadde con amore
baceremo il male con il bene,
la tigre non smetterà di allattare le zebrette
nate appena pochi giorni dopo
che le anziane valli
vestiranno i loro materni sguardi
di ciò, tant’altro e ancora.

Se vita cadde con amore
annunceremo alla poesia
la nostra gioia nuova col vecchio dolore,
e il nostro canto pascerà dapprima noi,
coll’andare dell’ora poi il fiore,
il frutto, dunque i cuori.

Oh! Se vita cadde con amore.

E solleveremo gli occhi al cielo
come bimbi sorpresi
dal furore dei luminosi eventi
che avanzeranno innanzi a noi,
prima di benedirlo ancora una volta,
nei mondi estremi e mai più soli.

Non cadde amore con la vita,
se vita cadde con amore.

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