Se a nulla serve il riposo dei tulipani

La lunga discrepanza dell’attesa odierna
mistifica l’arrendevolezza quasi fragile, involontaria,
sciorinata sui fianchi mai giovani della nostra sete.
E se a frequentare della speranza le timidezze
non sono soltanto le frescure degli anni,
figli di una generazione
votata fin troppo alle false certezze,
puranche le altezze presenti appaiono incontrollabili,
precocemente fallibili, nel vien vieni dei decreti e delle pause.
Inutile avanzare doveri sottendendo diritti, dunque,
se a nulla serve il riposo dei tulipani, a primavera sfregiata,
innanzi a una gogna da se stessa tradita e condannata
in questo meravigliato paese che non è più.

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