Samuele

(A causa delle generazioni d’inciampo)

Cominciava ad essere lunga e piatta la notte tanto rara tra gli uomini era ormai la parola di Dio. L’Arca dell’Alleanza, quasi dimenticata per mezzo degli uomini, non aveva bisogno di sacrifici e di olocausti poiché il Santo era tutto in sé e, bastando in questo, per la sua ira avrebbe potuto distruggere la memoria degli stessi uomini. Ma la sua misericordia scese in mezzo al popolo, poiché Egli, sempre sia benedetto, mai si è dimenticato di esso. E la sua parola si fece breve e larga in un bambino, opera di purezza e di fedeltà. Costui non aveva conosciuto ancora la Legge, né praticava l’esercizio del Signore. Tuttavia una notte, dormendo, si sentì chiamare fin dentro al suo nome, due volte per tre. Ed egli per tre volte altrettante andò da suo padre, poiché era certo che il padre gli volesse dire qualcosa, ma questi non era ed infatti lo rimandò a letto per le restanti tre volte. Comprese, però, che a chiamare il figlio non poteva essere che il Padre. Il bambino, tornato a dormire, ascoltò di nuovo quella voce e rispose alla sua chiamata come nessuno fino ad allora, in quel tempo, aveva fatto. Per l’obbedienza e la fedeltà mostrata il bambino crebbe e si fortificò, divenne sapiente e fu da tutti considerato un profeta dell’Altissimo ed onorato per il suo titolo poiché non tacque nemmeno dinanzi a chi lo aveva generato, prevedendo per lui e la sua famiglia l’imminente sciagura, grazie alla parola che era scesa su di sé. Quando l’umanità non è degna di essere a causa delle generazioni di inciampo l’Onnipotente stende la sua ombra sull’innocenza.

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