Ricongiunzioni

E di quali sommersi amori,
per quanti desideri ancora
dovremmo sudare, l’uno nell’altro,
nel vien vai dei dolenti giorni,
quando lacrima e lacrima
non avranno più scie di fuga
e l’attacco di tant’opera
vedrà l’avvamparsi dell’anima
in quell’umano boccio smagrito,
lembo che ambisce alla spina
di un’alba che chiameremo carne,
nuda e libera,
pastello dei nostri cuori,
sorriso colorato di ricongiunzioni
nel mare del nostro bacio definitivo,
senz’alcun luogo né tempo,
né forma né mai…

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