Quietami nel tuo silenzio

Quietami nel tuo silenzio sinfonico
oltre l’icona che ti prevede sola, con occhi serrati –
antologia di una discrepanza laboriosa e anonima
che sfregia il manto superbo della stessa realtà –
e avvitami a te,
cingendomi le vesti e sciogliendo i miei nodi.

Sii tu la mia croce feconda, solida e inalberata,
le tue innamorate lacrime siano la mia bevanda
quando, a cuore divaricato, avrò ancora sete –
sangue che mi scuote, s’avvampa,
con alle labbra quel solo, imperscrutabile pensiero –
e lascia che il mio respiro si ravvivi nel tuo.

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