Quando il traguardo d’essere scagiona un muto desiderio

Quando il traguardo d’essere scagiona un muto desiderio
il dardo della mutazione scocca diretto verso l’anima,
e non conta se ad incorniciare il prodigio siano albe o tenebre
dacché costoro, che fanno dell’unità la propria dimora,
osano il suono azzurro sulle corde zuppe d’amore,
o estasi brune, o meraviglie increate, dite ad ombre piene,
a preamboli di luci, l’arcano pentagramma cui mirare
e a quale violino si deve tanto flettere e su quali tasti scivolare.

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