Prima d’inazzurrarsi nelle promiscuità del cosmo

Sarà un domani dagli occhi di piombo.

Come il fiumiciattolo che più non esige la stretta via del mare preferendo straripare in un ovunque penetrato da barriere di cemento trasparente, così la brada notte attraverserà le battigie abitate dalle giovani speranze, profanate con vile concordia da una violenza libera e innaturale.



Attecchirà la rugiada su ogni fiore.

Il falco affinerà la visuale e la sua caccia lo renderà sempre meno individuabile nel volo, le promesse irrigidiranno l’aria che soffierà dappertutto prima di ramificarsi nella terra dalle radici colpevoli, e l’inattesa manifestazione di folgori e frastuoni coinvolgerà tutte le potenze dei cieli.



Vedrai,
tu mirerai, allora,
senza badare un’attesa
né confronto alcuno
con le prossimità del distacco,
coniugare la lontananza al piacere,
il dispiacere alla volontà,
la paura alla visione,
la morte al desiderio,
e il giorno, infine, col nulla.
Io ti dico
che quando ciò accadrà
si unirà l’amore alle tue labbra
prima d’inazzurrarsi
nelle promiscuità del cosmo.

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