Potremmo noi, creature di sangue, di carne?

Potremmo noi, creature di sangue, di carne, voler unirci al coro degli angeli, alle moltitudini di coloro che sono da sempre designati a governare e a proteggere le nazioni, le dodici stirpi elette, contro le insidie del sommerso e del parallelo, e contro lo spaventato giogo esercitato dallo stesso uomo, per volere del male, sull’effimero collo dell’inaudito?

Quella spada tradotta dai silenzi di tutti i tempi, che non la pace portò e che tribolazioni ha consunto in coloro che hanno amato quel battesimo di sangue, di carne, possiamo evincerla confitta nel petto dell’esecuzione di questo secolo, non accolto, non desiderato, il percettore per eccellenza di ogni persecuzione designata per la ricompensa della giustizia.

E i nuovi cieli, la nuova terra? Abbeveriamo prima l’Assetato.

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