Persa è la supremazia d’essere

Persa è la supremazia d’essere,
quello sciorinare tra le labbra nelle labbra
un ingenuo sorriso, la smorzata fatalità del dubbio,
il catapultarsi dell’eterno bacio.

E la morte recita il suo perpetuo sberleffo
anch’essa stanca,
riversa nell’assopita infinità di uno spalancato abbraccio,
oltre ogni cognitiva facoltà d’amare.

Soltanto la quiete rimane invitta nella sua urna primordiale
e questo, forse, è il dramma meno desueto,
il concepimento ripetuto di una realtà elevata
ove l’abnegazione del silenzio scuote l’imperitura verità.

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