Perché dovunque tu sia tutta e per sempre

Prima che fossero il desiderio, l’amore, la natura, fui ricamato fin dentro l’utero umano. Ora lascia che io sia l’infanzia dei tuoi seni, che io sia per te un figlio e una madre. Bevi alle mie labbra con ogni silenzio, con ogni tua lacrima, oggi che non esiste più notte, che non conosco più giorno. Sono il ruscello caldo della tua schiusa gioia in cuore, il tuo neonato, immarcescibile sogno come tu l’anima del mio avvenuto essere. Osserva l’ascolto di una sola parola luminosa. Ti lasci brillare dovunque perché dovunque tu sia tutta e per sempre.

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