Per l’inconsueta deflessione dei revoluti stadi dell’adatto

Non ha tempo
né alcuna durata potrebbe possedere questo pensiero
che formula l’inatteso, il fronte disperato,
a tratti scucito, di una coscienza liberata dall’incostanza
e con una potenza mnemonica devastante, pregressa,
la quale, con una visione d’insieme morsa d’assoluto,
evoca i moti del sapere, nei frammenti della rivelazione,
per l’inconsueta deflessione dei revoluti stadi dell’adatto.

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