Per la simbiosi genetica delle particole di carne

Dal nulla, vasto
apostrofo del nostro
disintegrato approccio
nelle avvinte similitudini
di un’anima retroversa
per la filantropia del dubbio,
l’essere che si distacca
sul disaccordo reale
degli affanni e dei limiti,
poco prima di rimediare
in sé, verso il plumbeo
cielo dello sconfinamento
d’ogni morte, acclama
il suo prode, il suo salvatore
e, nella transeunte materia
mortificata dal prolifico,
magnifica l’emanazione
del suo anelito,
uno e molteplice,
effuso per la simbiosi genetica
delle particole di carne,
in comunione col suo spirito.

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