Per la progressiva ansietà dei tempi

Abito la perdita momentanea dell’esistere,
condizione allocata in svariate unità d’intenti e di similitudini,
per l’incline accettazione volontaria
dell’attuale fecondità del genere tutto materiale.

Frutto in maturazione e al tempo seme del mio seme,
nel grembo procreato da una miriade d’avventi in esecuzione
attuo la filiale attesa per la progressiva ansietà dei tempi
con anima snudata, sì, e libera d’empire il vuoto con la parola.

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