Oltre i natali dei sogni

Inespressiva,
come del dormiente la bocca,
è la nostra gioia.

Eppure
i suoi umori
si estendono per tutte le strade
abitate dagli uomini.

Così abbiamo veduto
la meraviglia della pietra
sussultare sulle acque sospese,
oltre i natali dei sogni.

Era qui,
nemmeno il vento
con la sua distruttiva ferocia
ha potuto disperderla.

Non si è mai udita,
non ha forma né sembianze
che possano rimodularne l’eco,
tuttavia presenzia nella nostra storia.

E vissuta
è la sua coniugazione in vita
con l’andirivieni della promessa, dell’attesa.

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