Oblazione di una piena metamorfosi

Che io irrompa
nel fragore del consapevole
e dell’inesausto
è assaporato frutto
di un sobillato dono, amnesia
che nobilita la capacità
di compiere la volontà estesa
nell’esperienza della vetta.

E la mia vera comprensione
della libertà dominante
su ogni forma di creatura
e di creato diviene gravida
per la diffusione primordiale
del mio rifugiarmi nell’essere,
oblazione di una piena metamorfosi,
nell’identità nascitura del profugo.

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