Nutro largo bisogno di carezzare il cielo

È una giornata affettuosa, libera, cavalcata dai bei cantici dei volatili aurorali che inaugurano la matura stagione. Quanto equivalse alle mie inquietudini e ai miei silenzi interiori oggi è pioggia che lava il mio volto, è luce che irriga i miei passi, è amica freccia che si adagia nel petto lanciata dalla balestra del più grande amore. Ho il desiderio, oggi, di cogliere il fiore dell’infanzia e farvene dono. Sì, nell’inflorescenza degli anni dedicatami della quale appieno, appieno ho vissuto e la faticosa semina e il genuino raccolto, nutro largo bisogno di carezzare il cielo e di essere io a ninnare la favola del mondo.

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