Notte. La sua intima nidiata di stelle

Notte. La sua intima nidiata
di stelle, nella proto chimica materna,
confonde l’elementare bios
con il fecondo nettare dell’esistenza.
Come il pensiero che si ha
nel pensare in remoto
sulla personificazione dell’attimo.
Un susseguirsi di avvenimenti
estemporanei che creano disequilibrio,
seppur secondario,
nelle strato-maree delle essenze
che popolano d’armonia ogni atmosfera.
A seno scoperto, frattanto,
un’alba mai matura culla, in cuor suo,
la psiche umana trascesa, limpida,
nei lapislazzuli degli elementi chiave
che si fondono, per le dominazioni del caos,
nel ciclo d’oltre cosmo dell’alfa e dell’omega,
in una realizzazione del vero.
Notte. La sua intima nidiata di stelle
è la pura volontà di un amore
che mai contraddice le regole che non possiede.
Questa pace, di quale sovrabbondata luce,
oh cielo, oh fiat.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Tra i banchetti ultimi della terra

Sfigurato dal contesto umano donde con esatta scienza posso addurre che da lì, ad abiurate nazioni che impongono popolo ai…

Ecco compiersi in divenire il verbo

Affinché vi sia noto. Poiché in quanto alla misura non è più il valore dell’azione né il bisogno che nutre…

Nell’urna spalancata dai cieli dei miei fenomeni

Vivo sepolto nel sorriso degli angeli e, a convissuto etere, la mia provvisorietà si eleva in te, regno che tutto…

Al silenzio coniugato

Fervo. Di quest’ora immota è l’infinità che brilla sul pentagramma dell’uomo al silenzio coniugato.