Non smussare, dove mano posa ebbra, il vecchio legno

Non smussare, dove mano posa ebbra, il vecchio legno.
Che sia un cuore a placarsi, nel necessario che più conviene, sino allo spossamento dei nervi, alla fluidità scomposta del sangue, all’arresto indefinito di ciò che a cosmo ti pervade. Stenta, stenta pure respiro e fiamma. Ecco che a prevenirti con febbrile danza di voci non è più lontananza, separazione intatta o sua diletta distanza, bensì armoniosa completezza in ricongiungimenti di bocche tra bocche, esseri che svellano le tue città interiori mentre con occhio d’anima ne sei presagio.

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