Non invano stelle stringono il cielo

Come se avvertissi fiorire la notte nel mio sangue non sperdo né emozioni né spreco l’animo in dolori. Tutt’altro.
E nel gemito degli amanti non invano stelle stringono il cielo. Senz’accusare alcuna distanza vengono a noi per insegnare il canto dell’amore. O beatitudini da dipingere a voce nuda sui fiori dell’estate pungete ancora questa carne, provatela con i manti dell’issopo e coi momenti variopinti dai tempi dettati dal disordine in misura e nella fragranza del bacio nel quale i nostri nomi andranno a posarsi per definire l’eterna materia con la quale issare corpi sui riflessi dei lenzuoli slegati d’aria.

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