Non ho smesso le azzurrità dell’aurora

Non ho smesso le azzurrità dell’aurora.
Adesso, tra le quotidiane volgarità omicide,
inchiodato ad un sonno coatto,
lascio che a governarmi siano le solite norme,
le palesi mutilazioni sui diritti dell’uomo,
avanti a un popolo d’inermi e di assassini.
Non vi condanno, non sposto il viso.
Il dolore, tuttavia, ha ben due volti
e come la moneta così prossimo è il suo peso.
Oh, mondo! Oramai sei quasi tutto da costituire.

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