Nell’invernale odore della notte

La sera, come sempre, sprofonda
nell’invernale odore della notte.
Così accade che i colori della terra
si ritrovano asettici, sgombri
di quel calore fertile che a fasi alterne
li contraddistingue, come succede
ai fiori e poche volte agli uomini.
E nulla più sembra imparziale,
come il silenzio di questo cielo
che immobile nel mio cuore
si trasfigura in una particella di stellato
per ascoltare il respiro dei nuovi sepolti,
le gioie bare dei giorni sempre più soli
vittime di un’alba tarda
che l’indecente vivere riflette attorno
ad un passato edito e ripetitivo
calunniato dal dispiacere futuro
del suo stesso cadaverico maturare.

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