Nelle illibate fauci della verde fiamma

Di chi è il raro fiocco,
estate che ingrassa nel rauco
ingorgo della dislessia morale
dei leggeri colpi d’arma da fuoco,
che nell’allegria dei mondi
dimora nelle illibate fauci
della verde fiamma?
Io, come te d’altronde,
mio approssimato sentore
del mio torbido e complesso
ieri del mio alleato pensiero,
so, ma non ne concepisco
il modo, il peso, la giustizia e
la misura.
Che l’equità, oggi, null’altro
sia che la promessa morbida del buio?

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