Nell’accenno multiplo di una volontà dimensionale

Di sforzo in sforzo,
quando del silenzio frana la collina,
oggi l’impetuoso slancio è dell’atteso travaglio,
quel gravido momento che, disinibito e franco,
esegue l’inudibile col cluster dell’anima.
Quali vettori settoriali penetreranno il vuoto
per far emergere, dallo spazio contrastante,
l’orbita dell’univocità nel nuovo,
l’atipica tensorialità degli assetati sensi
nell’accenno multiplo di una volontà dimensionale?

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