Nella progressiva matrice dell’etere

Al margine della parola stretti,
introdotti così come siamo
nella sazietà degli anni,
rinnoviamo la nostra presenza
sui compassionevoli eventi
che nobilitano le attese, i congiungimenti della speranza, gli attimi disarmati dai moti manifestanti la carità della gioia e della verità.

E adesso,
nascosti nel gran disfacimento umano
ottenebrante la rieducazione del genere,
ci completiamo nella progressiva matrice dell’etere
per liberare le realtà disseminate lungo gli arresi argini della manipolata esistenza, traversati dagli stadi temporanei di un divenire costante nell’avvenire complesso del divenuto, in cromosomica simbiosi con gli accadimenti futuri, entropici.

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