Nel bacio mai concluso dei fenomeni

Lascia che io precipiti nei tuoi umori
affinché la mia gioia sia piena,
sostenuto dai venti di primavera,
tempo che di spazi non più necessita.

Che io possa decrescere innanzi a te
prima di sentirmi schiuso all’elemento
che per l’uomo è primo, chiave,
e troppo di sovente l’ultimo.

Affondare nella tua di terra, però,
sarà pari ad avvertirsi acqua,
pioggia che scrosciante s’adagia
nella felicità non più sconosciuta.

E finalmente vivere la tua libertà
nel bacio mai concluso dei fenomeni,
accesa lampada per i passi miei,
fuoco inestinguibile del nostro amore.

Sì. Lascia che io precipiti nei tuoi umori
sostenuto dai venti di primavera,
per adagiarmi nella tua terra
nel bacio mai concluso dei fenomeni.

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