Nei sobborghi del piacere altro è il mio sonno

Nei sobborghi del piacere altro è il mio sonno
e riempiendo va i vostri scellerati vuoti
d’affanni liberato e, agnello dello spazio,
muto l’umana condizione in ebbra sovranità.

Così, l’indicibile vicinanza con ella,
più leggera e lieve di qualsiasi astro fuggiasco,
mi lascia sempre più stupito e luce ingoio
magnificando cielo e amore, o uomini!

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