Malgrado il resto, il mondo che s’accumula nei nessi

Malgrado il resto, il mondo
che s’accumula nei nessi,
sporgo i miei occhi oltre,
lì ove barlume si sgualcisce
ripristinando ad ogni istante
il mio mutare alla visione.
E così, pigro e mai avaro,
il giorno si ricompone
in quello spazio d’etere
che schiarando cielo
letizia oppone al cuore,
quando trasmessa è la sostanza
baluginando suoni, voce,
in sua parola.

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