L’uomo, ineffabile partitura troppe volte taciuta

L’uomo, ineffabile partitura troppe volte taciuta, volge a sé i richiami dell’inaudito, del mai sazio, finendo per depredare le sue stesse note più profonde. Unificando tutto, bene, male, mondo, c’è chi dirige il bello e il puro verso l’ignoto vivere creando, per ogni essere simbolico, la stagione del confronto.

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