Luce che la misura svolgi e compi

Porre il tempo tuo, luce
che la misura svolgi e compi,
su quest’ordine di sequenze,
atti e percezioni, è un felice
attacco alla memoria, la
corda bronzea d’un arpa mossa
e mai estromessa dalla
elevata dose del musicista
col definitivo pizzico
sull’anima del violoncello,
quell’aritmico rimbalzo d’armonia
per la piena copiosità dell’ebbrezza.

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