È luce ciò che muove di silenzi questi occhi. E compierla di là, dai loro inseparati respiri carnei, affinché l’uomo possa risiedere, infine, tra le inesauste contemporaneità di un’anima collocata tra le molecole conclusive della nucleica eterizzazione della origine, lì, dove la vita va coniugando all’inatteso la sua relazione primigenia con il creato, sottomettendo così la sorgente del principio alla radice escatologica irrivelata fino alla proliferazione genetica del suo primo e ultimo linguaggio. Sono silenzi ciò che muovono di luce questi occhi, ereditarietà testimoniale di consonanze perfette che vestiranno di folgore l’involversi nunciato del caos.
(18/09/2025)


