L’innumerevole luce, nel suo dinamismo quantico

Poco prima dell’esecuzione
l’innumerevole luce, nel suo dinamismo quantico,
aveva già, in cuor mio, approssimato l’esistenza,
svellata moltitudine di note a mezz’aria,
recandola nei meandri della temeraria introspettiva
per idratarla con issopo e denudare il male.
Dalle molecole coinvolto fui avvinto dall’origine,
tanto da lasciare all’eclatante avversità
la specie non umana che in me gravava,
anch’essa purificata in avvenire simbolico,
a segno compiuto, dalla sonorità nascente,
in particelle composte, di un procrastinare d’alba.

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